STUDENTATO CARMELITANO - Istituto "San Pier Tommaso"

"Ordine dei Fratelli della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo"

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Queste preghiere sono il frutto della sensibilità di alcune persone che abbiamo incontrato strada facendo e che ci hanno aiutato nel nostro cammino. Sono persone che si sforzano ogni giorno per essere fedeli a Dio e a se stesse. Da queste poche righe riceverete anche voi molta consolazione, ne siamo certi.

 

 La mia preghiera è come…

 

1. L’acqua 

La preghiera per me è come l’acqua. Quando cammino avvolte sento tanta sete e i miei piedi si sporcano. Così io mi avvicino al mio Dio, ed egli secondo la sua promessa: “Chi ha sete venga a me e beva” non manca di dissetarmi abbondantemente. Sento tanta freschezza quando la sua Acqua germoglia dentro di me. Questa sorgente intima non solo mi disseta ma mi lava, mi fa nuovo, tutto pulito e lavato. Anche i miei piedi riprendono vigore e posso camminare meglio. Grazie o Buon Gesù, Tu sei sorgente di acqua viva.

 

2. Carica batterie 

La preghiera per me è come un carica batterie. I miei giorni spesso sono fitti come il fogliame degli alberi in primavera. Talvolta sono così pieno di faccende che quasi, quasi vengo meno. Per fortuna lo Spirito Santo mi suggerisce sempre di staccare la spina e di andare a ricaricarmi. Stare con Gesù… anche solo stargli vicino, accanto al tabernacolo, mi da calore, sento che da lui esce una potenza che rigenera e ricarica. Avere la vita è facile basta stare vicino a Gesù e starci con calma, starci con tanta fede e lui saprà come darti la vita che non hai.

 

3. Essere in compagnia 

La preghiera per me è come stare in compagnia. A me non costa lavorare, tutti i miei impegni li svolgo con buona volontà e mi piace avere qualcosa da fare e da offrire. Ciò che a me rende triste e vuoto è la solitudine. Quando vedo qualcuno mi sento riempire di gioia e cerco d’instaurare un rapporto profondo. La preghiera è stare in compagnia di  Gesù; è vedere Gesù nel tabernacolo vivente del fratello che vive accanto a me. Stare in loro ascolto per me è una preghiera che mi fa bene e mi ci sento bene.

 

4. La Finestra 

La preghiera per me è come la finestra della mia camera. Spesso la mia camera è chiusa come il mio cuore. Io sono una persona un po’ chiusa e per me è importante che la preghiera apra i confini del mio cuore. Ho tanto bisogno di aria fresca e la finestra riesce a far cambiare aria in camera mia. Ho bisogno così spesso della luce del sole che mi riscaldi e che riempia la camera di un esplosione di colori. Ho bisogno di Te Gesù che sei aria nuova e rinnovamento del mio essere; quando ci sei Tu tutto è luce e tutto distinguo. Posso riconoscere i colori più brillanti che sono gioia e letizia e i colori più opachi che sono pazienza e perseveranza. Grazie Gesù, lode a Te.

 

5. Come la mia giornata 

La preghiera è come la mia giornata. La mia giornata avvolte è lunga, avvolte no; spesso corre tanto veloce da non riuscire a capire bene cosa vi accada. Tante volte è stimolante perché vi incontro tanti amici e tanti volti cari, altre invece mi pesa a causa degli impegni e delle responsabilità. La preghiera come dice Gesù è una lotta e quando vuole essere continua occorre vigilanza. Bisogna pregare sempre senza stancarsi non badare troppo a cosa si sente, stringere un po’ i denti e andare avanti. Quanta grazia però il Signore è disposto a donare in giorno di lotta se si ha la pazienza di stagli vicino.

 

6. Come la lampada 

La preghiera per me è come la lampada della scrivania. Quando il sole tramonta, il silenzio scende sulla sera e la notte avanza, ecco che la mia luce della mia scrivania si accende. Quante notti ho passato in compagnia della mia luce. Se non avessi la preghiera quante soluzioni ombrose mi avrebbero schiacciato. Quando nel mio cuore si fa notte io accendo la lampada della preghiera che è luce al mio cammino e tutto si rischiara, il gelo lascia il posto ad una strano calore, gli affetti tornano a calmarsi le paure svaniscono. Quante volte la preghiera mi ha riscaldato e reso sano e salvo a questa vita piena di pericoli, quante volte la sua luce ha smascherato gli ostacoli che si ergevano nel mio cammino! Grazie Gesù per il dono della preghiera

 

7. Come le mie scarpe

La preghiera è come il mio bel paio di scarpe. Avvolte la mia preghiera è silenziosa, avvolte è parlata. Mi dispongo ad essa quando il sole sorge e quando il sole tramonta. Quando sento che il Signore mi chiama, io Lo sento sempre quando ho un impegno da svolgere oppure un servizio da fare, mi metto le mie scarpe e esco in cammino. Senza di esse però non inizio mai nessuna attività perché sarebbe tempo perso, sarebbe un’azione inutile e inoltre mi ferirei. Senza scarpe il cammino non va avanti, i piedi si feriscono e poi devo andare dal medico. Il mio medico è Gesù e mi dirà certamente di calzare le scarpe e tornare a pregare perché la strada non ferisca.

 

8. La porta chiusa 

La preghiera per me è come una porta chiusa. Il mio rapporto con Dio è vero, reale, palpabile. Non saprei dire perché lo sento così. Io lo sento così vicino. Però è vero anche che non l’ho mai visto, molte volte si dimostra un perfetto sconosciuto benché faccia capolino ogni giorno. Ho l’impressione che Dio stia sempre accanto a me, ma come dietro a una porta. La porta su cui poggio ogni giorno il mio orecchio per ascoltare un canto sempre nuovo, per ascoltare la lode delle le arpe divine, mi divide dal Padre mio. Chissà quando vedrò il volto di Dio? Molte volte non sento nulla, ma so che il mio Dio è li. Io lo chiamo e lui tace, io parlo e so che mi ascolta. Per questo la porta è la mia preghiera.

 

9. Una Chiave 

La preghiera è come una chiave. Quando torno a casa da un lungo viaggio, mentre sono in cammino penso al caldo del focolare che arde nel camino, penso ai miei confratelli che mi stanno aspettando, penso a tante cose belle perché sto tornando a casa mia. Quante cose belle mi aspettano al di là di quel portone. Poi un pensiero accompagnato da un sentimento d’angoscia: dov’è la chiave del portone? Cerco attentamente nella tasca e la trovo. Che fortuna avere sempre con sé la chiave giusta, la chiave della porta che amo di più. Così è la preghiera. Pregare è prendere possesso di ciò che si ama di più è come avere a disposizione lo strumento più piccolo e insignificante ma che ha il potere più prezioso necessario.

 

10. la coperta 

Pregare è come la mia coperta. La coperta che indosso nella notte mi tiene caldo. La sera quando vado a dormire, soprattutto nelle sere di inverno, sento fuori il rumore del vento e la pioggia cade a dirotto. I lampi che riempiono di luce irreale la mia stanza lasciano il posto al frastuono impetuoso del tuono. E io? Quanta intimità e sicurezza sento dietro la mia coperta! Ci sto talmente bene che le tenebre che mi avvolgono mi appaiono perfino  amiche. Il buio della notte dietro la mia coperta non mi fa paura perché subito mi addormento e solo Tu al sicuro mi fai riposare. Quando è freddo la mia coperta mi riscalda, così è la preghiera: può scatenarsi intorno a me la battaglia, l’uragano più tremendo, il freddo più intenso, ma quando prego torna la quiete si calma la tempesta, e presto torna a sorgere, sereno e lucente, il sole su un nuovo giorno.