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STUDENTATO CARMELITANO - Istituto "San Pier Tommaso"
"Ordine
dei Fratelli della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo"
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Preghiera silenziosa
Se vuoi imparare a pregare devi imparare a
chiudere tre porte. La prima consiste nel chiudere la porta dei
pensieri e lasciare che le idee impresse lungo la giornata non ti
assalgano nel momento tanto desiderato del tuo incontro con Dio. La
seconda porta consiste nell’allontanare amorevolmente qualsiasi
rapporto con le persone e con le cose. La preghiera ha bisogno di
creare il clima di un incontro esclusivo. La terza invece consiste
nel chiudere la porta a te stesso alle tue domande, alle tue
esigenze e ai tuoi problemi. Nella preghiera devi esserci tu e non
le tue vicende personali. Prima cosa è stare soli con Dio in un
clima di distensione e di calma, poi potrai presentare tutta la tua
vita al Signore che la previene, la sostiene e la conduce al pieno
adempimento dei suoi disegni. Questa è la camera in cui Gesù ti
invita ad entrare, dove il Padre vede nel segreto e dove Dio si può
donare a te. È il monte di Elia dove, nel silenzio sonoro, ha
riconosciuto il suo Dio. Li potrai raccontarti, ma stai certo…Lui
sa già tutto sei tu che devi imparare a conoscerti.
In tutte le cose riluce un raggio
della bontà di Gesù. Dai uno sguardo a ciò che ti circonda e poi
fissa l’occhio della mente in profondità finché non ti senti
pervadere da una Presenza. La presenza di Dio la riconoscerai perché
porta con sé un clima inconfondibile di pace saporosa. Finché
non proverai questo sentimento non avanzare nella tua preghiera.
La Sapienza ha uno spirito intelligente che pervade tutte le cose,
ascolta tutte le voci, entra nelle anime e forma i profeti. Tu
devi sentirti in Gesù Cristo parente stretto di tutto ciò che ti
circonda.(cf Col 1, 15 ss). Tutto prega e loda, il fiore del bosco,
il raggio tenue della sera, il gabbiano che garrisce nel cielo, il
profumo del fiore del limone e della rosa. Tutto loda e si rivolge
al Creatore. Tutti abbiamo bisogno di metterci alla presenza di Dio
Creatore al quale viene data lode sempre e da ogni creatura (cf Ap
5).
Le creature come la scrittura sono una
manifestazione della bontà, della sapienza e della potenza di Dio.
Abbiamo il dono dell’intelligenza per poter conoscere Dio nelle cose
e il cuore per provarne affetto. Guardare e leggere, per imprimere
nella memoria la Parola di Dio, fa tanto bene alla nostra salute
interiore e, se avrai orecchi per udire, sono certo, non potrai
farne più a meno. Il suo ascolto infonde pace e gioia, insegna e
corregge. Quante meraviglie di sapienza nascondono la forma, il
colore e la struttura di una foglia e la varietà dei fiori
profumati. Quanta saggezza viva e palpabile nella parola di Gesù!!!
È il tuo momento! Mettiti in cerca del tesoro perduto, della perla
preziosa, cerca e troverai. Stai alla porta per aprire al tuo Dio.
Se vedrà la tua umiltà, che sinceramente sei in sua ricerca, non
tarderà a cenare con te.
La presenza dello Spirito Santo che ti ha
illuminato mettendoti alla presenza di Dio ti conduce conoscere
rettamente la verità che riluce in ogni cosa. Guardando la foglia
avrai avvertito il senso d’ordine delle parti, osservando il fiore
invece la bellezza, udendo la Parola avrai riconosciuto una voce
amica, bella antica e sempre nuova. Adesso devi scendere in
profondità. Devi entrare nel cuore delle cose per unificarle, cerca
di metterle insieme, di meditarle. Mente e cuore si devono intonare.
Quello che hai scoperto devi lasciarlo vibrare in te e avvertirai la
tua anima lodare Dio chiamandolo per nome: Dio sei bellezza, Dio sei
ordine e armonia, Dio tu sei amore, Dio sei mio, Tu appartieni ad
ogni creatura. Tutto infatti vive in Lui e noi tutti siamo suoi. Nel
volto di Gesù troverai perciò tutto quello che nella foglia, nel
fiore, e in ogni altra creatura, risplende della stessa luce di Dio.
La preghiera non è solo fare un discorso a
Dio, nemmeno dire bene di Lui, la preghiera non è nemmeno meditare
le sue cose per conoscerle. Tutte queste cose bisogna osservare
senza dimenticare le altre. Adesso devi cominciare pregare. La
preghiera è il cuore di ogni rapporto, è un scambio di progetti, è
donarsi pienamente. Per questo è importante cominciare ad
immaginarsi il Signore accanto a noi, vederlo nello specchio della
mente. Con le caratteristiche di bellezza, di bontà e di saggezza
che abbiamo meditato prima. Più semplice ed essenziale è la
preghiera, più è pura e gradita al cospetto di Dio. La preghiera è
stare con Dio, è un respiro del cuore illuminato e sorretto dalla
conoscenza che lo Spirito Santo ti concede. Perciò dopo aver gustato
la sua presenza, parla a Lui, pensa Lui, guardalo come ti si
presenta nella mente e donati incondizionatamente.
Dopo aver fissato il volto del Signore nella
tua mente, potrai disporti a vivere un esperienza di illuminazione.
Non tutti possono godere di tale esperienza. Quando Gesù salì sul
Tabor, portò solo tre dei suoi apostoli lasciando gli altri nove
sulle falde del monte. Questo è un dono che Dio ti può concedere
perciò è sempre bene disporsi a riceverlo. Fissando il volto di Gesù
dentro il tuo cuore comincerai a sentire un senso di grandezza che
ti smarrisce, una gioia che ti sgomenta, una luce così forte che ti
abbaglia. Non coprirti il volto con le mani ma lasciati purificare
da quella luce forte e bella. Elia e Mose chiusero gli occhi perché
avvertivano la grandezza e la santità di Dio e sentirono paura. Tu
non farlo. Inizialmente troverai difficoltà, ma pian piano ti ci
abituerai; quella luce così pura e bella ti piacerà sempre più e ti
consolerà. Ti renderà adatto a unirti a lui. Quella luce ti
illuminerà, ti farà vedere i tuoi difetti e i tuoi doni. Comincerai
a vedere Dio in te nello specchio della tua anima. Vedrai il Padre
che illuminarti con la sua Gloria, ti sentirai come Gesù che insieme
a te rifrange la luce del Padre; donerai lo Spirito Santo che si
diffonderà intorno a te. Tu sarai così luce del mondo, e sale della
terra. Sarai una cosa sola con Dio.