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STUDENTATO CARMELITANO - Istituto "San Pier Tommaso"
"Ordine
dei Fratelli della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo"
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La Spiritualità
Carmelitana
Caratteristica
eliana
Lo
stabilirsi del primo gruppo di “carmelitani” al monte carmelo,
“presso la fonte”, segna profondamente il loro essere. Il luogo
diede nome al gruppo e divenne parte della sua stessa esperienza
carismatica. Vi è così alle origini dell’esperienza carismatica
fontale una profonda correlazione con Elia, attraverso il luogo che
stabilisce quasi un contatto fisico col profeta. Il monte Carmelo,
per il pellegrino che visitava la Terra Santa era il luogo dove Elia
visse, condusse vita eremitica, e trascorse parte della sua vita. Si
metteva così in rilievo, con riferimento alla sua vita:
-
la vita d’orazione e la
continua presenza di Dio: Elia esorta il monaco a praticare la
totalità dell’amore divino;
-
la continenza e la purità del
cuore (“apatheia”), come realizzazione dell’ideale del monaco;
-
la povertà, la dimora nel
deserto, la solitudine e il digiuno come esercizi dell’eremita.
Caratteristica
mariana
Questa caratteristica si presenta in una linea un po’ diversa e
anche con maggiore profondità di quella eliana. Essendo il
“propositum” dei primi eremiti carmelitani l’obsequium o
dedizione totale a Cristo Gesù, come Padrone e Signore del luogo (la
Terra Santa), esso porta con se necessariamente – secondo la
mentalità medievale – la relazione con Maria, la Madre di Gesù cioè
con la madre del “Signore del luogo”, e quindi la “Signora del
luogo”, che cura i servi di suo figlio nelle loro necessità..
Come risulta da
un recente studio, alle origini si riscontrano i seguenti elementi:
-
il forte cristocentrismo che
informa tutta la vita e la devozione mariana dei primi carmelitani;
-
la consapevolezza da parte di
essi del ruolo di Maria, Madre del Signore (la Domina loci in
relazione a Cristo il Dominus loci) nel mistero di Cristo e
della Chiesa, e dagli stessi eremiti avvertito nel legame tra lei e
il monte Carmelo, alimentato da riferimenti biblici e da tradizioni
locali;
-
forse pure l’ispirazione per la
propria vita spirituale, con un riferimento alla verginità di Maria
e al suo essere la via della bellezza;
-
E quindi la scelta di Maria, la
Vergine Madre di Dio, la Signora del luogo, come Patrona, attraverso
la dedicazione della prima chiesa del monte Carmelo con le
conseguenze: il servizio o vassallaggio spirituale, e la
corrispondente protezione-mediazione, ossia la dimensione ascendente
e discendente del patronato medievale.