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STUDENTATO CARMELITANO - Istituto "San Pier Tommaso"
"Ordine
dei Fratelli della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo"
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Nella lunga notte ho
cercato
l’Amato del mio cuore
e più non l’ho trovato.
Lo desideravo, ma si
celava
agli occhi miei.
Per la Sua assenza mi
turbavo,
ma la preghiera in cuor
mio
mai cessava,
ed essa alimentava
la mia sete di cercarLo.
Silenzio e vuoto
Lui me l’ha donati
perché l’amore mio
più ardente sia
e l’Amato possa
la Sua grazia porgermi e
di gemme incoronarmi
O mio Amato,
in otre nuovo son mutata,
versa orsù il “vino Tuo”,
e vieni nella “cella”
di gioia a inebriarTi,
ché sì son pronta
ad essere l’amore!
“Il più bello tra i
figli dell’uomo sulle cui labbra è diffusa la grazia” (Cf Sal
45,3), ci dona la Sua grazia. Egli ci ama a tal punto che ci vuole
simili a Lui e nonostante le nostre cadute rinnova ogni giorno il
Suo desiderio di creare l’uomo “a Sua immagine e somiglianza”
(Cf Gen 1,26), ricolmo di grazia. Egli imprime nell’anima della
creatura plasmata dalle Sue stesse mani, la Sua essenza. E qual re
sulla terra rende partecipe della sua vita regale un suo suddito?
Dio, invece, il Gran Re, desidera dal profondo del Suo Essere che
ogni Sua creatura trovi grazia ai Suoi occhi ed entri nei Suoi atri,
perché “partecipi della natura divina” (Cf 1Pt 1,4). Le
creature “trasformate nell’immagine divina, vivono – secondo
l’espressione di S. Giovanni (1Gv 1,3) - <<in società>> con le
<<Tre>> adorabili Persone, in comunione di vita” (B. Elisabetta
della Trinità).
Dio come Padre premuroso,
desidera condividere tutto di Sé con i Suoi figli e così li prepara
ad accogliere questo immenso dono d’amore. Li passa al crogiuolo
perché l’oro si purifichi e diventi più prezioso e attraverso le
notti saggia il loro amore e ne misura l’intensità. Ed ecco che
l’anima si riconosce misera e peccatrice e si getta fra le braccia
della Misericordia, abbandonandosi completamente. “Dio resiste ai
superbi, ma dà grazia agli umili” (1Pt 5,5b) ed ancora “Laddove
ha abbondato il peccato, ha sovrabbondato la grazia” (Rm 5,20).
Così la Bontà in persona si china sulla Sua creatura e da bruna
(espressione di S. Giovanni della Croce) che era per i suoi peccati
la rende candida come la neve e la riveste della Sua grazia, perché
possa rimirare la sua bellezza che sa di cielo. Nonostante le sue
imperfezioni Dio la rassicura e le dice: “<<Ti basta la
mia grazia; la mia potenza infatti si manifesta pienamente
nella debolezza>> (2Cor 12,9). È come se le dicesse: “Non
temere, la mia grazia ricopre la moltitudine dei tuoi peccati”.
L’anima, ripiena di Spirito
Santo, loda il Suo Signore dicendo: “Esulterò di gioia per la Tua
grazia, perché hai guardato alla mia miseria, hai conosciuto le mie
angosce… Benedetto il Signore che ha fatto per me meraviglie di
grazia in una fortezza inespugnabile” (Sal 31,8.22). Essa
sperimenta così quanto afferma San Paolo: “Per grazia sono quello
che sono, e la Sua grazia in me non è stata vana; anzi ho faticato
più di tutti loro (gli apostoli), non io però, ma la grazia
di Dio che è con me” (1Cor 15,10).
Infatti, “Egli l’ha
abbondantemente riversata su di noi con ogni sapienza e intelligenza”
(Ef 1,8), perché si adempisse quanto dice il salmista: “della Sua
grazia è piena la terra” (Sal 33,5). S. Giovanni della Croce
afferma: <<Quando Dio accorda la Sua grazia all’anima, la rende
degna e capace del Suo amore. Quindi equivale a dire: perché avevi
posto in me la Tua grazia, degni pegni del Tuo amore, per ciò stesso
mi prediligevi, cioè, per questo Tu mi davi più grazia>>.
Come Maria, scelta
dall’Altissimo, è stata ricolmata di grazia per poter essere una
degna dimora del Suo Figlio Prediletto, così ogni anima viene scelta
ed amata dal Signore per essere ricolmata di grazia e divenire il
“luogo” prescelto dall’Amore dove poter riposare e trovare il Suo
cielo sulla terra. Ognuno di noi può realizzare così quanto dice
l’Apostolo S. Giovanni: “Della Sua pienezza noi tutti abbiamo
ricevuto e grazia su grazia” (Gv 1,16). <<Quando infatti Dio
vede l’anima gradita ai Suoi occhi, è spinto fortemente a concederle
ancora più grazia, perché dimora in lei con molta gradevolezza>> (S.
Giovanni della Croce).
Lasciamoci invadere dal
torrente della Sua grazia e così potremo entrare in intimità con
Colui che ci ama da sempre e che ci vuole per Sé!
Suor Maria Elisabetta della
Trinità
Monastero delle Carmelitane
84084 Fisciano (SA)
carmelitanefisciano@virgilio.it