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STUDENTATO CARMELITANO - Istituto "San Pier Tommaso"
"Ordine
dei Fratelli della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo"
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PAROLE DI RINGRAZIAMENTO
Domenica 31 Ottobre 2004 – S. Messa delle ore 11:30
M. R. P.
Provinciale
Carissimi fratelli nel Carmelo
Carissimi fratelli e sorelle
Vi prego
di unirvi a me nel ringraziare Dio e la Vergine per la chiamata alla
vita consacrata nel Carmelo, senza alcun merito.
La
celebrazione odierna è senz’altro testimonianza tangibile del gran
dono.
S.
Teresa di Gesù considerando i benefici ricevuti dal Signore (essa
asseriva che i suoi peccati non lo meritavano. Umiltà dei Santi!)
elevava al Signore un inno di ringraziamento con le parole della
Sacra Scrittura: “Canterò in eterno le misericordie del Signore”
(Salmo 88, 2).
Il suo
commento a queste parole è un’eco del “Magnificat”, cantico nel
quale Maria Santissima riconosce la sua umiltà ( il suo nulla) come
serva del Signore. Nello stesso tempo aggiunge le parole “Grandi
cose ha fatto in me l’Onnipotente” (Lc 1, 6-49). Con sguardo di fede
Maria conosce l’intera sua vita illuminata dalla Maternità divina.
Ringrazio tutti i presenti in comunione di fede. Sull’esempio di
Maria ciascuno di noi con sguardo retrospettivo può riconoscere gli
interventi divini nella propria vita.
Un
filiale ringraziamento al Padre Provinciale che ha voluto
presenziare questo inno di lode e di ringraziamento al Signore.
Padre della nostra Famiglia Carmelitana, egli ha usato molta
larghezza e immeritata valutazione nei miei riguardi; come i
genitori ignorano volutamente i difetti dei loro figli.
Ringrazio il Padre Priore della comunità religiosa che ha preso
l’iniziativa di questa celebrazione.
Ringrazio il Parroco che ha inserito la ricorrenza nel programma
liturgico – pastorale mensile della parrocchia.
Ringrazio l’intera Comunità religiosa che partecipa con affetto di
famiglia. In proposito debbo ricordare la tangibile presenza più che
gradita nella mia degenza in ospedale, durante la quale arrivai al
margine tra vita e morte.
Ho
ricevuto due volte l’Olio degli Infermi nel corso delle ultime
infermità: l’ultima volta il 13 Maggio 2003. ne ho sperimentato i
benéfici effetti sacramentali. Il Signore ha usato misericordia con
me sperando in una completa conversione. Lui solo può giudicare. Io
sento il dovere e l’affetto di ringraziarlo, ma anche di chiedere
perdono per non aver corrisposto alle sue attese. Ne ho coscienza.
Parlando
di infermità prendo occasione di ringraziare sia i confratelli per
l’interessamento presso le Cliniche e per le cure private presso i
Medici di sperimentata competenza, e di assistenza più che
affettuosa, risultata più che efficiente.
Un
ringraziamento riconoscente e affettuoso non deve mancare ai nostri
giovani studenti chierici professi per la dedizione nel venirmi
incontro nelle molteplici necessità. Ad essi rivolgo inoltre
particolare riconoscenza perché, a loro nome e iniziativa hanno
comunicato, con invito a parteciparvi, la manifestazione odierna, a
tutti i conventi e a tutti i monasteri di clausura della nostra
Provincia religiosa. Nella S. Messa supplicherò il Signore e la
Vergine del Carmelo perché li guidino sino al compimento del loro
itinerario di formazione religiosa e sacerdotale, non che di
esemplarità consapevole, sia in convento, sia presso i fedeli che
partecipano alla Spiritualità carmelitana nelle parrocchie e nelle
varie espressioni apostoliche, in atto nella nostra Provincia
religiosa.
Quando
si elencano le persone è facile dimenticarne qualcuna. Nella
eventualità sappiano esse che sono nella mia gratitudine orante. Tra
esse è doveroso ricordare (oltre i genitori) quanti mi hanno
indirizzato al Carmelo, quanti mi hanno accompagnato nella
formazione, negli studi, nel pervenire al Presbiterato.
Verserò
simbolicamente nel calice della Santa Messa tutte le intenzioni
delle persone ricordate, comprese quelle particolari di ciascuna.
Il
Signore nella sua infinita misericordia voglia esaudirmi. Lui può
tutto. Sono fiducioso che anche in questo userà Paterna
misericordia. Amen!
P. Alberto Maria
Martino O. Carm.